Comunicato Stampa n.17 Con 7.951 imprese, l'artigianato ferrarese genera un valore aggiunto diretto di oltre 940 milioni di euro, garantendo un posto di lavoro a quasi 18.000 persone, pari al 18.1% dell' occupazione totale
Fortemente radicate nei settori industriali, le imprese artigiane ferraresi presenti nelle Costruzioni sono pari al 40,1% del totale mentre occupano il 17,4% delle imprese manifatturiere.
Con 7.951 sedi di impresa attive sul territorio ferrarese, l’Artigianato genera un valore aggiunto diretto pari a oltre 940 milioni di euro, garantendo un posto di lavoro a quasi 18.000 persone, pari a al 18,1% dell'occupazione totale. Una voglia di impresa che, nelle due province, coinvolge donne (1.657 unità, pari al 20,9%), giovani (723 unità, praticamente 1 ogni 10, è “guidata” da under 35) e da stranieri (1.551 unità, pari al 19,6%). Imprenditorialità, produzione e occupazione, dunque, a cui va ad aggiungersi la competitività in campo internazionale, perché le imprese artigiane sono attive nelle esportazioni complessive attraverso l’export diretto, o all’interno di filiere produttive più ampie: l’artigianato ferrarese continua ad essere un punto di riferimento anche fuori dal confini nazionali. Numeri che mettono in evidenza la forza di questo segmento produttivo, che, insieme all’Agricoltura, al Commercio, alla Cooperazione, alla Manifattura, ai Servizi e al Turismo, fornisce un contributo determinante alla crescita socio-economica dei nostri territori.
“Nel DNA delle abilità e dei saperi degli artigiani – ha sottolineato Paolo Govoni, vice presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna - risiede tanta parte della storia della nostra economia, di cui costituisce, tuttora, un motore di sviluppo. L’artigianato occupa un ruolo cruciale per le comunità, difende i territori, offre prospettive di libertà, di autonomia e di creatività ai giovani. L’artigianato è espressione della qualità del lavoro, dell’intelligenza, della laboriosità della persona ma è anche essenziale per affrontare le sfide contemporanee, come lo spopolamento delle aree rurali e la necessità di promuovere la territorialità”.
Fortemente radicate nei settori industriali, le imprese artigiane ferraresi presenti nelle Costruzioni sono pari al 40,1% del totale mentre occupano il 17,4% delle imprese manifatturiere. Nella manifattura, in particolare, la presenza delle imprese artigiane risulta preponderante non solo nei comparti del Made in Italy tradizionale (tessile, abbigliamento, pelletteria, legno, mobili) ma anche in ambiti produttivi a più alta intensità di capitale e, comunque, fondamentali per le esportazioni (prodotti in metalli, meccanica, ecc). Nonostante il forte legame con i settori industriali, l’Artigianato connota fortemente anche alcune attività dei servizi (oltre il 30% del totale). È il caso, in particolare, dei trasporti/magazzinaggio e dei comparti della cura della persona (acconciatura ed estetica).
I Giovani e Artigianato
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In un contesto caratterizzato da una profonda crisi demografica e dalla carenza di competenze sul mercato del lavoro, le imprese artigiane delineano un significativo potenziale attrattivo per i giovani. Il magnete di attrazione della piccola impresa a vocazione artigiana consiste in una combinazione di valori, opportunità di crescita personale e professionale e flessibilità, che risponde alle esigenze e alle aspettative delle nuove generazioni.
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Sui fattori determinanti, quali gli orari flessibili, la scelta del ritmo lavorativo, la creatività e l’innovazione, l’impresa artigiana può offrire un ambiente dominato dalla flessibilità e dall’autonomia, in cui si coniugano lavori con una tradizione secolare con le nuove tecnologie. La possibilità di coltivare una passione, la valorizzazione dei rapporti umani e la condivisione di valori, l’apprezzamento delle diversità e la collaborazione tra generazioni sono, infatti, elementi diffusi nelle imprese artigiane.
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Tra le pratiche adottate dalle imprese per attrarre ovvero trattenere il personale qualificato, incrementi salariali, flessibilità, ma anche l’opportunità di gradi crescenti di autonomia sul lavoro, il coinvolgimento nelle decisioni aziendali, l’accesso a benefit aziendali ed incentivi per attività di auto-formazione e crescita professionale.
“Le piccole imprese e le botteghe artigiane – ha concluso il vice presidente della Camera di commercio – sono presidi vitali e, in taluni casi, veri e propri fattori di rigenerazione. L’artigianato è, dunque, un patrimonio di valori e competenze da sostenere, da tutelare per poter trasmettere alle future generazioni un modello virtuoso e di eccellenza del sistema produttivo”.