Comunicato Stampa

Comunicato Stampa n. 48 - Ravenna: nel secondo trimestre 147 imprese in più (+0,41%)

Guberti: "In provincia di Ravenna tradizione e innovazione si rafforzano a vicenda, a testimonianza della capacità delle imprese di creare valore. Ma per consolidare questa traiettoria è necessario accelerare la trasformazione digitale, investire nell'intelligenza artificiale e sviluppare le competenze necessarie per governare il cambiamento”.
Trainano servizi e costruzioni. In ripresa l’artigianato (+47 unità). Crescono società di capitali (+78 unità) e imprese individuali (+73 unità).

 

Il secondo trimestre del 2026 conferma la tenuta del sistema imprenditoriale ravennate. Tra aprile e giugno il saldo tra nuove aperture e chiusure di imprese è positivo per 147 unità ed è il risultato di 455 iscrizioni e 308 cessazioni volontarie (al netto delle cancellazioni d'ufficio). Il tasso di crescita si alza al +0,41%, migliorando il +0,33% registrato nello stesso periodo del 2025 e portando a 35.754 il numero complessivo delle imprese registrate nel Registro delle Imprese della provincia di Ravenna. Nel corso del trimestre, inoltre, le imprese artigiane hanno fatto registrare 180 iscrizioni e 133 cessazioni, con un saldo netto di +47 unità e un tasso di crescita del +0,49% e portando lo stock totale a 9.619 imprese. Questi i principali dati che emergono dall’analisi statistica condotta dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara Ravenna sulla base delle informazioni del Registro delle Imprese.

 

"In provincia di Ravennaha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna - tradizione e innovazione si rafforzano a vicenda, a testimonianza della capacità delle imprese di creare valore. Ma per consolidare questa traiettoria è necessario accelerare la trasformazione digitale, investire nell'intelligenza artificiale e sviluppare le competenze necessarie per governare il cambiamento. Oggi la competitività si misura sempre più sulla capacità di utilizzare i dati e le nuove tecnologie per rendere i processi più efficienti, sostenibili e produttivi. Un potenziale che può tradursi in opportunità anche per il territorio ravennate, a condizione di continuare a investire sulle persone, sulle competenze e sulla collaborazione tra imprese, sistema della ricerca e istituzioni. È da questa alleanza che passa la capacità del territorio di attrarre talenti e investimenti, generando innovazione e costruendo una crescita duratura".

 

La crescita del trimestre è sostenuta soprattutto dalle Costruzioni (+40 imprese) e dai Servizi; dopo l’edilizia, spiccano, per saldo netto, le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+28 unità), attività amministrative e servizi di supporto (+25), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+24) e gli altri servizi (+21). In termini assoluti, crescono pure le attività artistiche, sportive e di divertimento (+18), credito (+17), il commercio (+14) e la consulenza informatica (+8). In aumento di 3 unità istruzione e sanità, di 2 fornitura di energia elettrica-gas e di 1 l’agricoltura. Sull'altro versante, le attività manifatturiere decrescono, anche se appena del -0,04% (1 impresa in meno); in lieve calo anche trasporto e magazzinaggio (-1 unità), attività immobiliari (-1) ed attività editoriali (-2).

 

L'analisi per forme giuridiche conferma una tendenza ormai consolidata: le società di capitali restano la componente più dinamica del tessuto imprenditoriale ravennate: con un saldo positivo di 78 unità (frutto di 118 iscrizioni e sole 40 cessazioni) mettono a segno un tasso di crescita del +0,85%. Le imprese individuali crescono di 73 unità (+0,39%). Prosegue la flessione delle società di persone, che chiudono il trimestre in territorio negativo, con un saldo di -6 attività (-0,1%) ed è l'unica forma giuridica in contrazione.

Aumentano le imprese giovanili (+3,77%, corrispondente ad un saldo netto tra iscrizioni e cessazioni pari a +85 unità), con un tasso di crescita relativo che risulta molto più elevato rispetto al complesso delle imprese. In espansione le imprese straniere (+1,71% e saldo pari a +80 unità) e pure le imprese femminili con 47 attività in più e tasso trimestrale positivo pari a +0,62%. Si denota un certo aumento di velocità per tutte e tre le tipologie, rispetto all’anno prima, con risultati superiori rispetto al totale della struttura imprenditoriale locale (+0,41% il tasso trimestrale complessivo).

 

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