Comunicato Stampa n. 47 - Camera di Commercio, boom di richieste: in pochi giorni presentate dalle imprese 92 domande per la doppia transizione digitale ed ecologica
Ha preso il via il 21 luglio scorso il Bando della Camera di commercio per
l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 5.0 e per la transizione verde
Premialità per le imprese femminili, giovanili, per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione di genere
Le imprese digitalizzate e sostenibili hanno una produttività superiore del 12% rispetto alle altre e una maggiore propensione all’export (+67%).
Boom di domande (ben 92 le richieste presentate nei primi giorni di apertura dalle imprese ferraresi e ravennati) per il nuovo Bando della Camera di commercio a sostegno della "doppia transizione" (digitale e green). 400.000 euro le risorse stanziate dalla Giunta camerale per lo sviluppo di soluzioni digitali (servizi di consulenza, di formazione, di tecnologie in ambito 5.0) ed ecologiche (autoproduzione da fonti di energia rinnovabile, partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili, ESG, ecc). Premialità previste per le imprese femminili, giovanili, e per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione per la parità di genere.
Del resto, la doppia transizione fa bene alle imprese: secondo un’analisi Unioncamere-Centro studi Tagliacarne, le imprese digitalizzate e sostenibili hanno una produttività superiore del 12% rispetto alle altre e una maggiore propensione all’export (+67%). Ma il livello medio di adozione delle tecnologie digitali, pur crescendo negli ultimi anni, è ancora contenuto: i dati elaborati dai punti impresa digitale delle Camere di commercio, sulla base dei test di autovalutazione effettuati dalle imprese, mostrano un miglioramento ancora contenuto della maturità digitale. Il sistema produttivo nazionale, però, non è proprio all’abc sul 4.0: pur restando consistente, è diminuita la quota di imprese che conoscono e utilizzano poco le soluzioni più avanzate proposte dalla digitalizzazione (sono passate dal 60,5% del 2018 al 45,1% del 2025). In compenso, sono aumentate le cosidette imprese “Specialiste” (dal 29,7% al 38,2%), che mostrano una applicazione limitata delle tecnologie abilitanti, così come le “Esperte” (dal 6,5% all’11,7%) e le “Campione” (dal 3,3% al 5%), quelle aziende, cioè, che hanno pienamente inserito le nuove tecnologie nei propri processi/prodotti o servizi. Di sicuro, però, le imprese hanno due snodi importanti con i quali confrontarsi: la sicurezza informatica (i cui attacchi sono cresciuti del 644% tra il 2020 e il 2024 con un ulteriore incremento del 49% nel 2025, fonte Clusit), e l’adozione dell’Intelligenza artificiale, oggi limitata al 19,5% della platea imprenditoriale (fonte Unioncamere-DINTEC, progetto PID-next).
“Oggi digitalizzazione e sostenibilità non sono più un'opzione, ma un asset strategico fondamentale per garantire alle nostre imprese competitività e solidità nel tempo - ha dichiarato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna. Puntare su innovazione e sostenibilità significa compiere una precisa scelta valoriale: essere consapevoli dell’importanza della generazione di valore per la collettività. Affrontare questi cambiamenti vuol dire creare vere occasioni di sviluppo, capaci di attrarre le migliori professionalità e di rafforzare il nostro posizionamento sui mercati internazionali. Il tessuto imprenditoriale ferrarese e ravennate – ha proseguito il presidente della Camera di commercio - ha, da sempre, risposto positivamente a questa evoluzione. Questo perché le nostre imprese hanno una forte vocazione sociale: non si limitano a creare posti di lavoro, ma promuovono attivamente il progresso, la qualità della vita professionale dei collaboratori e la crescita dei territori in cui operano. Chi fa impresa, d'altronde, sa perfettamente che la centralità della persona rimane il presupposto indispensabile per vincere le sfide del futuro."
Tra le spese ammissibili previste dal Bando quelle riferite ad investimenti in tecnologie 5.0 quali robotica avanzata e collaborativa; manifattura additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business continuity, soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il coordinamento dei processi aziendali, sistemi gestionali integrati. Particolare attenzione sarà rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi orientati alla qualità e alla sostenibilità, ad esempio la realizzazione di piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica, acquisizione del servizio esterno di Energy Manager o formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne. L’intensità dei contributi sarà del 50% rispetto alle spese con un tetto massimo di 5.000 euro.
Per qualsiasi informazione sul bando è possibile rivolgersi all’Ufficio Punto impresa digitale della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna (e-mail pid@fera.camcom.it sito www.fera.camcom.it).