Comunicato Stampa

Comunicato Stampa n. 59 - Camera di commercio, intelligenza artificiale e imprese: tra Ferrara e Ravenna una su 5 la adotta ma la spinta è a due velocità

Guberti: “L'Intelligenza Artificiale rappresenta oggi un volano senza precedenti per accelerare processi, decisioni e modelli organizzativi, ponendosi come pilastro fondamentale per il rafforzamento del tessuto produttivo. Le nostre imprese possiedono tutte le risorse per guidare questa trasformazione e competere con successo sui mercati globali”.
Nell’industria l'uso raddoppia al 13,6%. Maturità digitale, R&S integrata ed export incidono sulla svolta.

 

L’Intelligenza Artificiale conquista sempre di più il sistema produttivo ferrarese e ravennate, avvicinandosi alla soglia di adozione di una impresa su cinque. Tra il 2024 e il 2025, la quota di aziende che dichiara di utilizzare soluzioni di Intelligenza Artificiale è passata dal 13% al 19%, mettendo a segno un balzo di oltre 6 punti percentuali. A fotografare l'evoluzione è l’analisi dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara Ravenna sulla base del Rapporto effettuato da Unioncamere in collaborazione con Dintec. I dati, evidenzia la Camera di commercio, evidenziano un consolidamento dell’utilizzo della tecnologia, pur mostrando un ritmo di adozione diverso tra i settori e fortemente condizionato dalla maturità digitale e dalle capacità organizzative delle imprese.

“L'Intelligenza Artificialeha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna - sarà per questa generazione di imprese ciò che l’elettricità è stata per l’industria del Novecento. Si tratta di una rivoluzione che comporta alcune sfide epocali: la prima è quella di trasformare il nostro grande patrimonio di dati in valore d’impresa. Il vero potenziale dell’Intelligenza Artificiale, infatti, non risiede soltanto negli algoritmi, ma nella capacità delle imprese di mettere a valore i propri dati e di collaborare lungo le filiere. Insieme alle associazioni di categoria – ha proseguito il presidente della Camera di commercio – vogliamo rendere l’innovazione accessibile e sempre più scalabile. I segnali che raccogliamo dalle imprese e i numerosi casi d'uso già emersi confermano che questa è la direzione giusta per generare valore diffuso e duraturo".

L’Intelligenza Artificiale nei settori
Se i Servizi si confermano il comparto trainante (utilizza questa tecnologia più del 25% delle imprese, in aumento rispetto al 2024), la sorpresa dell'ultimo anno arriva dal Manifatturiero e dalle filiere tradizionali. L’Industria, infatti, registra l'incremento più marcato in termini assoluti, più che raddoppiando l'adozione dal 6,3% del 2024 ad oltre il 13% del 2025. Al suo interno, le Filiere del Made in Italy (Moda, Automotive, Arredo, Agroalimentare) fanno passi importanti. Se, nel 2023, utilizzava l'Intelligenza Artificiale appena il 3% delle imprese, la quota è salita al 6,3% nel 2024 fino a toccare l'11% nel 2025, quasi quadruplicando il dato iniziale nell'arco di un triennio. Ciò dimostra come anche nei settori più maturi stia crescendo la consapevolezza del potenziale dell’Intelligenza Artificiale come strumento di supporto all’innovazione, all’efficientamento dei processi e al rafforzamento della competitività. Aumenta, inoltre, anche la quota di imprese che hanno adottato l’Intelligenza Artificiale nel Commercio, che sale al 13% e nell’Agricoltura (8%).

I fattori di spinta: maturità digitale, Ricerca&Sviluppo ed export
L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale premia le realtà già proiettate all’innovazione digitale. Le imprese che adottano l’intelligenza artificiale, infatti, hanno una maturità digitale superiore alle altre (su una scala da 0 a 4, il punteggio medio di maturità digitale delle imprese che adottano l'Intelligenza Artificiale è di 2,81, contro il 2,17 di chi non la usa). C’è poi una correlazione tra l’uso dell’Intelligenza Artificiale e la capacità di gestione delle attività di progettazione, ricerca e sviluppo (R&S): tra le imprese ferraresi e ravennati che usano l'Intelligenza Artificiale, il 39,3% gestisce la R&S in modalità completamente automatizzata e integrata tra le funzioni aziendali (contro il 24,1% di chi non usa l'Intelligenza Artificiale). Altro fattore di spinta all’utilizzo di questa tecnologia è l’internazionalizzazione. Le imprese che esportano mostrano un tasso di adozione dell'Intelligenza Artificiale dell'11,9%, contro il 7% di quelle attive unicamente sul mercato interno. 

“L'Intelligenza Artificialeha concluso Guberti - rappresenta oggi un volano senza precedenti per accelerare processi, decisioni e modelli organizzativi, ponendosi come pilastro fondamentale per il rafforzamento del tessuto produttivo ferrarese e ravennate. La vera sfida che attende le imprese è il passaggio cruciale dalla fase di sperimentazione alla piena scalabilità operativa. Le nostre imprese, forti di un patrimonio di know-how e creatività unico al mondo, possiedono tutte le risorse per guidare questa trasformazione e competere con successo sui mercati globali”.

 

 

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